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Molti controllano il proprio sito quando succede qualcosa.
Dopo un aggiornamento.
Prima di una campagna pubblicitaria.
Quando un cliente segnala un problema.
Oppure semplicemente quando si ricordano di farlo.
È un comportamento comprensibile.
Ma un controllo eseguito ogni tanto non permette di capire se il sito continui davvero a svolgere il proprio lavoro.
Perché ogni volta viene fatto in modo diverso.
Si controllano pagine diverse.
Funzioni diverse.
Aspetti diversi.
E questo rende difficile confrontare il comportamento del sito nel tempo.
In questo articolo vedremo:
- perché un controllo occasionale non basta;
- perché la ripetibilità è più importante della quantità dei controlli;
- e perché verificare sempre le stesse cose permette di accorgersi prima dei problemi.
1. Controllare non significa osservare
Quando tutto sembra funzionare, il controllo è spesso molto semplice.
Si apre la home page.
Si visitano alcune sezioni.
Si verifica che il sito sia raggiungibile.
Poi si conclude che è tutto a posto.
Ma quel controllo fotografa soltanto quel momento.
La volta successiva, probabilmente, verranno verificate cose diverse.
Ed è proprio questa variabilità a renderlo poco utile.
2. Ogni controllo dovrebbe rispondere alla stessa domanda
Immaginiamo di aggiornare il sito.
Terminato l’aggiornamento si verifica che:
- il modulo contatti funzioni;
- il checkout completi un ordine;
- l’area riservata sia accessibile.
Qualche mese dopo viene eseguito un altro aggiornamento.
Questa volta si controllano soltanto la home page e alcune pagine interne.
Se dovesse comparire un problema sul checkout, nessuno lo noterebbe.
Non perché il controllo sia stato eseguito male.
Ma perché è stato eseguito in modo diverso.
3. La memoria non è un metodo
Quando i controlli dipendono dalla memoria di chi li esegue, cambiano inevitabilmente nel tempo.
Un giorno ci si ricorda di verificare una funzione.
Il giorno dopo un’altra.
Magari una verifica importante viene dimenticata.
Non per disattenzione.
Semplicemente perché non esiste un modo condiviso di eseguire il controllo.
Per questo motivo un controllo occasionale difficilmente può essere confrontato con quello precedente.
4. La ripetibilità rende i risultati confrontabili
Un controllo eseguito sempre nello stesso modo ha un vantaggio.
Permette di capire cosa è cambiato.
Se ieri una funzione era stata verificata e oggi non lo è più, la differenza emerge immediatamente.
Non perché il sito sia cambiato.
Ma perché il metodo di verifica è rimasto lo stesso.
È proprio questa continuità che rende il controllo davvero utile nel tempo.
5. Non tutti i cambiamenti richiedono gli stessi controlli
Non tutte le modifiche hanno lo stesso impatto.
Cambiare un dettaglio grafico non è come modificare il sistema di acquisto di un e-commerce.
È naturale che le verifiche siano diverse.
Quello che conta è che, ogni volta che si affronta lo stesso tipo di cambiamento, i controlli vengano eseguiti con gli stessi criteri.
Solo così è possibile capire se il sito continua a comportarsi come previsto.
6. Perché è difficile accorgersene
Un controllo occasionale può trovare un problema.
Ma può anche non accorgersi di ciò che è cambiato.
Soprattutto quando il sito continua a essere online e le pagine rispondono normalmente.
È in queste situazioni che la ripetibilità diventa importante.
Perché permette di verificare non soltanto che il sito sia raggiungibile, ma che continui a svolgere il proprio lavoro nello stesso modo di prima.







