Contenuti
- Un monitor HTTP può vedere un “200 OK”
- Il monitor controlla ciò che gli chiediamo di controllare
- Il sito può essere verde e il business rosso
- Il problema può trovarsi molto più avanti
- Il monitoraggio deve seguire il processo
- Non bisogna controllare tutto
- Il verde non significa sempre “tutto funziona”
- Il problema è iniziato prima che il monitor diventasse rosso
- Dal monitoraggio tecnico al monitoraggio operativo
- Il monitor deve osservare ciò che conta
Quando un sito viene monitorato, è naturale pensare che un risultato positivo significhi che tutto stia funzionando.
Il monitor controlla il sito.
Il risultato è verde.
Nessun errore.
Quindi il sito funziona.
Non necessariamente.
Un monitor può dirci che una determinata condizione è verificata.
Non può automaticamente dirci che il sito stia continuando a produrre tutto il valore per cui è stato realizzato.
Un monitor HTTP può vedere un “200 OK”
Uno dei controlli più semplici consiste nel verificare che il sito risponda a una richiesta.
Il monitor prova a raggiungere una pagina del sito.
Il server risponde e comunica che la richiesta è stata gestita correttamente.
Questa risposta contiene un codice di stato HTTP.
Il codice 200 significa, in sostanza:
“La richiesta è andata a buon fine.”
Dal punto di vista del monitor:
200 OK.
Il controllo è superato.
Ma questo non significa necessariamente che la pagina contenga ciò che dovrebbe contenere.
E soprattutto non significa che il sito stia svolgendo correttamente il proprio lavoro.
Immaginiamo, per esempio, che il sito venga accidentalmente sostituito con una semplice pagina di cortesia.
La pagina viene visualizzata.
Il server risponde correttamente.
Il monitor riceve 200 OK.
Tutto verde.
Ma il sito non c’è più.
Il monitor controlla ciò che gli chiediamo di controllare
Questo è il punto fondamentale.
Un monitor non “sa” se un sito funziona.
Verifica una condizione che abbiamo deciso di osservare.
Possiamo controllare che:
- il server risponda;
- una determinata pagina sia raggiungibile;
- venga restituito un certo codice HTTP;
- una parola sia presente nella pagina;
- un servizio risponda.
Sono controlli utili.
Ma ognuno osserva soltanto una parte del comportamento del sistema.
Se controlliamo soltanto la homepage, possiamo sapere che la homepage risponde.
Non sappiamo necessariamente se il checkout funziona.
Non sappiamo se il modulo contatti consegna le richieste.
Non sappiamo se un webhook completa il processo.
Non sappiamo se le email raggiungono il destinatario.
Non sappiamo se il CRM sta ricevendo i dati.
Il sito può essere verde e il business rosso
Immaginiamo un e-commerce.
Il monitor controlla la homepage.
Riceve 200 OK.
Tutto verde.
Nel frattempo il checkout ha smesso di funzionare.
Gli utenti arrivano sul sito.
Navigano.
Consultano i prodotti.
Ma non riescono a completare l’acquisto.
Il monitor continua a dire:
200 OK
L’azienda vede invece:
“Non arrivano ordini.”
Non c’è necessariamente una contraddizione.
Il monitor sta facendo correttamente il controllo che gli è stato chiesto.
Semplicemente, quel controllo non sta osservando il processo che si è interrotto.
Il problema può trovarsi molto più avanti
Lo stesso ragionamento vale per un sito che genera contatti.
La homepage funziona.
Il modulo si apre.
Il visitatore può compilarlo.
Ma il webhook che dovrebbe trasferire il lead al sistema successivo è interrotto.
Oppure il messaggio viene generato ma non arriva alla casella aziendale.
Oppure il CRM non riceve più i dati.
Il monitor della homepage continua a risultare positivo.
Il processo commerciale, invece, è già fermo.
Ed è possibile che nessuno se ne accorga immediatamente.
Il monitoraggio deve seguire il processo
Per questo motivo non esiste un unico controllo capace di dirci che un sito è “a posto”.
Possiamo avere diversi livelli di verifica.
Monitor HTTP
Il sito risponde?
Homepage
La pagina principale si comporta come previsto?
Checkout
È possibile completare un acquisto?
Modulo
Una richiesta viene effettivamente acquisita?
Webhook
Il dato raggiunge il sistema successivo?
Posta
La comunicazione viene effettivamente consegnata?
CRM
Il lead arriva dove deve arrivare?
Ogni controllo aggiunge una parte di informazione.
Nessuno di questi, preso isolatamente, descrive necessariamente l’intero processo.
Non bisogna controllare tutto
Questo non significa che ogni sito debba essere sottoposto a centinaia di controlli.
Sarebbe semplicemente un altro modo di spostare il problema.
La domanda deve partire dall’analisi:
Quali sono i processi che producono valore?
Una volta individuati, diventa possibile capire quali punti del percorso siano abbastanza importanti da dover essere verificati.
Un sito vetrina avrà esigenze diverse da un e-commerce.
Un sito che genera richieste commerciali avrà controlli diversi da una piattaforma che gestisce prenotazioni.
Il monitoraggio deve quindi essere proporzionato a ciò che si vuole proteggere.
Il verde non significa sempre “tutto funziona”
Il colore verde è rassicurante.
Ma significa soltanto che il controllo previsto ha dato il risultato atteso.
Se il controllo consiste nel verificare che il server risponda con 200 OK, il verde significa esattamente questo.
Non significa automaticamente che:
- il sito venda;
- i contatti arrivino;
- le prenotazioni vengano registrate;
- le email vengano consegnate;
- i dati arrivino al CRM;
- le automazioni funzionino.
Per sapere queste cose bisogna controllare queste cose.
Il problema è iniziato prima che il monitor diventasse rosso
C’è un’altra conseguenza importante.
Se il monitor osserva soltanto la disponibilità della homepage, un problema del checkout può rimanere invisibile per ore.
Durante quel periodo il monitor continuerà a essere verde.
Ma il danno al business è già iniziato.
Questo significa che il momento in cui il monitor segnala un problema non coincide necessariamente con il momento in cui il problema è iniziato.
Il monitor può essere semplicemente arrivato troppo tardi perché stava osservando il punto sbagliato.
Dal monitoraggio tecnico al monitoraggio operativo
La differenza è tutta qui.
Il monitoraggio tecnico osserva il comportamento di una componente o di una condizione specifica.
Il monitoraggio operativo si chiede se il sistema continua a svolgere le funzioni che producono valore.
Non sono alternativi.
Il secondo nasce dal primo e lo completa.
Un server che non risponde deve essere segnalato.
Ma anche un server che risponde correttamente mentre il checkout è rotto deve essere considerato un problema.
Perché l’obiettivo non è ottenere un monitor tutto verde.
L’obiettivo è accorgersi il prima possibile quando il sito smette di fare ciò per cui è stato realizzato.
Il monitor deve osservare ciò che conta
Un 200 OK è una buona informazione.
Ma è soltanto un’informazione.
La domanda più importante rimane:
“Che cosa deve continuare a funzionare perché questo sito continui a produrre valore?”
Da questa domanda nascono i controlli.
E più il controllo si avvicina al processo critico, più può dirci qualcosa sulla reale continuità operativa del sito.
Perché un monitor tutto verde non significa necessariamente che il sito stia funzionando.
Significa soltanto che tutto ciò che abbiamo deciso di controllare sta funzionando.



