Sicurezza dei siti web: un pilastro della Continuità Operativa
Contenuti
- La sicurezza è uno degli elementi della continuità operativa
- Un sito può smettere di funzionare anche senza subire un attacco
- Anche il contrario è vero
- Due discipline che collaborano
- Perché questa distinzione è importante
- Backdoor invisibili
- Malware che non blocca il sito
- Il sito non è bucato, ma Google lo segnala come pericoloso
- Gli accessi sospetti non bloccano subito il sito. Ed è proprio questo il problema
- Infezioni silenziose: quando il sito sembra ok ma è compromesso
- Antivirus del provider: quando la cura distrugge il sito
- Attacchi brute force: quando il sito rallenta senza essere violato
- Quando il sito funziona solo da alcune reti
- Le informazioni che il sito rivela all’esterno
- File mancanti e 404: quando il server si difende dagli utenti
Quando si parla di continuità operativa dei siti web, uno degli argomenti che emerge più frequentemente è la sicurezza.
È comprensibile.
Attacchi informatici, malware, vulnerabilità e furti di dati possono compromettere gravemente il funzionamento di un sito web.
Per questo motivo la sicurezza rappresenta uno degli aspetti più importanti nella gestione di un ecosistema digitale.
Proprio perché è così importante, è utile chiarire un equivoco molto diffuso.
La sicurezza dei siti web e la continuità operativa non coincidono.
La sicurezza è uno degli elementi della continuità operativa
La sicurezza ha l’obiettivo di proteggere il sistema da eventi come:
- accessi non autorizzati;
- malware;
- vulnerabilità;
- alterazione dei dati;
- compromissione dei servizi;
- perdita di riservatezza delle informazioni.
Questi eventi possono interrompere o compromettere la capacità del sito di svolgere il proprio lavoro.
Per questo motivo la sicurezza rappresenta uno degli ambiti fondamentali della continuità operativa.
Ma non è l’unico.
Un sito può smettere di funzionare anche senza subire un attacco
Molte interruzioni operative non hanno origine da problemi di sicurezza.
Possono dipendere da cambiamenti perfettamente legittimi.
Ad esempio:
- viene modificata la password del server SMTP senza aggiornare la configurazione del sito;
- viene cambiata una chiave API;
- viene aggiornata una libreria incompatibile;
- viene modificata una configurazione DNS;
- viene installato un plugin difettoso;
- viene effettuata una migrazione incompleta.
Il sito continua a essere sicuro.
Ma potrebbe aver già smesso di generare valore.
Un modulo di contatto che non invia più le richieste non rappresenta un problema di sicurezza.
Rappresenta un’interruzione della continuità operativa.
Anche il contrario è vero
Un sito compromesso da malware può interrompere completamente il valore che produce.
Immaginiamo un sito progettato per acquisire nuovi clienti.
Se il browser segnala il sito come potenzialmente dannoso, molti utenti interromperanno immediatamente la navigazione.
Altri potrebbero decidere di non tornare più.
Anche se il modulo di contatto continuasse a funzionare perfettamente, il processo che genera valore sarebbe ormai compromesso.
Lo stesso può accadere quando un attacco rende indisponibili alcune pagine del percorso di navigazione.
Se il visitatore non riesce a raggiungere la pagina di acquisto, la richiesta di preventivo o il modulo di contatto, il funnel di conversione si interrompe.
In questo caso il problema nasce dalla sicurezza.
Ma la conseguenza riguarda la continuità operativa.
Due discipline che collaborano
La sicurezza e la continuità operativa affrontano lo stesso sistema da prospettive differenti.
La sicurezza osserva gli eventi che possono compromettere il sistema attraverso attacchi, vulnerabilità o comportamenti malevoli.
La continuità operativa osserva tutti gli eventi che possono compromettere la capacità del sito di continuare a produrre valore.
Gli attacchi informatici rappresentano una delle possibili cause.
Gli Eventi di Cambiamento rappresentano un insieme molto più ampio.
Comprendono anche:
- aggiornamenti;
- migrazioni;
- modifiche infrastrutturali;
- cambi di configurazione;
- integrazioni;
- decisioni organizzative.
Perché questa distinzione è importante
Ridurre la continuità operativa alla sola sicurezza significa osservare soltanto una parte del problema.
Un sito perfettamente protetto può interrompere il proprio servizio a causa di un aggiornamento errato.
Allo stesso modo, un sito vulnerabile può compromettere completamente la fiducia degli utenti e smettere di produrre valore.
Le due discipline non sono alternative.
Sono complementari.
La sicurezza contribuisce a proteggere la continuità operativa.
La continuità operativa integra la sicurezza all’interno di una visione più ampia, nella quale l’obiettivo finale non è semplicemente mantenere il sito protetto, ma garantire che continui a svolgere il compito per cui è stato realizzato.

Approfondimenti
Gli articoli che seguono mostrano come i principi descritti in questa pagina si manifestano nella realtà: problemi, situazioni e casi concreti aiutano a capire perché questo aspetto è importante per la Continuità Operativa.
Backdoor invisibili
Una backdoor può permettere nuovi accessi anche dopo la rimozione di un malware, senza alterare il normale funzionamento del sito.
Malware che non blocca il sito
Molti malware lavorano in silenzio e non bloccano il sito. Per questo possono restare nascosti a lungo.
Il sito non è bucato, ma Google lo segnala come pericoloso
Il sito è stato ripulito, ma il danno reputazionale continua.
Gli accessi sospetti non bloccano subito il sito. Ed è proprio questo il problema
I problemi di sicurezza non iniziano sempre con un sito compromesso. Spesso si manifestano attraverso piccoli comportamenti anomali.
Infezioni silenziose: quando il sito sembra ok ma è compromesso
Il sito funziona, ma al suo interno qualcosa lavora contro di te.
Antivirus del provider: quando la cura distrugge il sito
Per proteggere la rete, il provider può sacrificare il singolo sito.
Attacchi brute force: quando il sito rallenta senza essere violato
Il sito non è bucato, ma le risorse vengono consumate dagli attacchi.
Quando il sito funziona solo da alcune reti
Il sito è online, ma non per tutti. E capirlo non è immediato.
Le informazioni che il sito rivela all’esterno
Anche senza attacchi, un sito può rivelare più informazioni del dovuto.
File mancanti e 404: quando il server si difende dagli utenti
Il server interpreta il traffico come ostile e si difende, colpendo gli utenti.
