Il sito non è cambiato. È il mondo intorno che è cambiato.

Sito web incompatibile con browser e tecnologie moderne

Per anni il sito ha funzionato senza problemi.

Nessun aggiornamento.

Nessuna modifica.

Nessun intervento sul codice.

Poi, da un giorno all’altro, iniziano ad arrivare le prime segnalazioni.

  • Un pulsante non risponde.
  • Un form non si invia.
  • Una pagina non viene caricata correttamente.
  • Alcuni utenti vedono errori che altri non riescono a riprodurre.

La prima reazione è quasi sempre la stessa: “Ma non abbiamo cambiato niente.”

Ed è vero.

Il sito è lo stesso.

Quello che è cambiato è tutto ciò che gli gira intorno.

Browser, sistemi operativi, estensioni, software di sicurezza e nuovi standard del web evolvono continuamente. Un sito sviluppato anni prima può quindi iniziare a mostrare problemi senza che nessuno abbia toccato una sola riga di codice.

In questo articolo vedremo:

  • perché può succedere;
  • perché il problema è difficile da individuare;
  • e perché un sito non vive mai isolato dal resto del mondo.

Un sito non funziona da solo

Quando si pensa a un sito web, spesso lo si immagina come qualcosa di autonomo.

In realtà dipende da molti elementi esterni.

Per essere utilizzato ha bisogno di:

  • un browser;
  • un sistema operativo;
  • librerie e standard supportati;
  • connessioni di rete;
  • software di sicurezza;
  • estensioni installate sul dispositivo dell’utente.

Se uno solo di questi elementi cambia comportamento, anche il sito può iniziare a reagire in modo diverso.

Eppure il suo codice è rimasto identico.

Perché il mondo cambia continuamente

Il web non è un ambiente statico.

Ogni giorno vengono rilasciati:

  • aggiornamenti dei browser;
  • nuove versioni dei sistemi operativi;
  • modifiche agli standard di sicurezza;
  • estensioni che filtrano contenuti e script;
  • nuove politiche per proteggere gli utenti.

Funzionalità considerate normali anni fa possono essere limitate o bloccate perché oggi vengono ritenute rischiose.

Questo vale soprattutto per vecchie tecniche JavaScript, librerie non più mantenute o comportamenti che potrebbero facilitare attacchi informatici.

Il risultato è che un sito sviluppato molto tempo prima può improvvisamente non comportarsi più come previsto.

Quando il problema colpisce solo alcuni utenti

Uno degli aspetti più frustranti di questi scenari è che il problema non riguarda tutti.

Può succedere che:

  • su un computer tutto funzioni;
  • su un altro il menu non si apra;
  • con un browser il sito sia perfetto;
  • con un altro alcune funzioni siano bloccate.

Anche le estensioni installate dall’utente possono fare la differenza.

Un software per la privacy, un ad blocker o un antivirus possono impedire il caricamento di alcune risorse senza che il server abbia alcun problema.

Questo rende le segnalazioni apparentemente contraddittorie.

“Da me funziona.”

“Da me no.”

Entrambe possono essere corrette.

È già successo con il passaggio agli smartphone

Non serve immaginare scenari teorici.

È qualcosa che il web ha già vissuto.

Per anni moltissimi siti erano stati progettati pensando esclusivamente ai computer desktop.

Poi il traffico da smartphone è diventato predominante.

All’improvviso sono emersi problemi che prima non esistevano:

  • testi troppo piccoli;
  • menu impossibili da usare;
  • pulsanti difficili da premere;
  • layout che uscivano dallo schermo;
  • procedure che non potevano essere completate.

Il sito era identico.

Erano cambiate le modalità con cui gli utenti lo utilizzavano.

E questo è bastato per renderlo inadeguato.

Il danno arriva prima della diagnosi

Quando questi problemi compaiono, raramente vengono identificati subito.

Il sito:

  • è online;
  • risponde;
  • non mostra errori evidenti.

I controlli tradizionali non rilevano anomalie.

Nel frattempo alcuni utenti:

  • non riescono a completare un acquisto;
  • non inviano un modulo di contatto;
  • abbandonano la navigazione;
  • rinunciano all’operazione.

Il danno si accumula mentre tutto sembra funzionare.

Ed è proprio questa apparente normalità a renderlo così pericoloso.

Perché è difficile accorgersene

Questi problemi dipendono dal contesto in cui il sito viene utilizzato.

Per riprodurli bisogna spesso avere:

  • lo stesso browser;
  • la stessa versione;
  • lo stesso sistema operativo;
  • le stesse estensioni;
  • la stessa configurazione di sicurezza.

Se anche uno solo di questi elementi cambia, il comportamento può essere completamente diverso.

Per questo molte verifiche interne non riescono a replicare ciò che gli utenti stanno realmente vivendo.

La lezione (non tecnica)

Un sito non è un programma installato su un computer che resta immutato nel tempo.

È parte di un ecosistema che evolve continuamente.

Anche senza aggiornamenti, continua a dipendere da tecnologie esterne che cambiano ogni giorno.

Per questo motivo l’assenza di modifiche non garantisce l’assenza di problemi.

Anzi.

In alcuni casi è proprio il mancato aggiornamento a trasformare un sito perfettamente funzionante in un sistema incompatibile con il mondo che lo circonda.

Conclusione

Dire:

“Non abbiamo cambiato niente”

non significa che nulla sia cambiato davvero.

Browser, dispositivi, sistemi operativi, software di sicurezza e standard del web continuano a evolversi.

Un sito può quindi smettere di funzionare senza alcun intervento diretto, semplicemente perché l’ambiente in cui opera non è più lo stesso.

Ed è proprio questa dipendenza dall’ecosistema esterno a rendere molti problemi così difficili da prevedere e ancora più difficili da attribuire.

Un sito online non è necessariamente un sito che funziona davvero.

Se ti è già successo, non sei l’unico.

Molti problemi di questo tipo non vengono mai segnalati,
ma hanno un impatto reale su vendite, contatti e operatività.

Sto raccogliendo esperienze reali per capire quanto succede davvero.

    Ti è mai capitata una situazione simile?

    Molti problemi di questo tipo non vengono mai segnalati, ma hanno un impatto reale su vendite, contatti e operatività.

    Sto raccogliendo esperienze reali per capire quanto questi problemi impattano davvero.

    Quanto spesso ti è capitato?

    Su che tipo di progetto?

    Che conseguenze ha avuto?

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    Sito web incompatibile con browser e tecnologie moderne
    Quaderno di lavoro sulla Continuità Operativa di un sito web

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